Terzi classificati al concorso "La Salute nel Piatto" col piatto "Il giardino della seppia"

Si sono messi alla prova fino all’ultima ricetta, unendo creatività, tecnica e consapevolezza nutrizionale. E hanno dimostrato, ancora una volta, che la cucina può diventare un potente strumento di prevenzione.

È questo lo spirito che ha animato la finalissima della sesta edizione del progetto-concorso “La Salute nel Piatto”, promosso dalle sedi LILT del Veneto e sostenuto dalla Sede Centrale LILT, che si è svolta oggi nell’innovativo laboratorio-scuola di alta formazione creativa Hangar78 – Food & Pastry Innovation Lab di Pianiga.

Obiettivo del progetto è sensibilizzare i professionisti della ristorazione di domani sull’importanza della prevenzione primaria, valorizzando il ruolo dell’alimentazione nel ridurre il rischio di molte patologie, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche che correlano dieta e salute.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Health Chef® – il marchio registrato di Venicepromex – e con il patrocinio della Regione del Veneto, dell’Istituto Oncologico Veneto e dell’Unione Cuochi del Veneto (Federazione Italiana Cuochi), si è arricchita quest’anno di una nuova e significativa collaborazione con CibuSalus, spin-off dell’Università degli Studi di Padova e di Sinloc SpA.

Grazie a questo contributo, il progetto ha rafforzato il proprio approccio scientifico e multidisciplinare: CibuSalus opera infatti integrando scienze biomediche e nutrizionali, conoscenze del settore agroalimentare e analisi dei dati, per affrontare in modo sistemico il rapporto tra cibo e salute. Nell’ambito del concorso, gli studenti hanno potuto approfondire i temi della sana alimentazione attraverso contenuti didattici dedicati, tra cui tre video pillole curate anche dal Prof. Roberto Vettor, Professore Ordinario di Medicina Interna e Direttore Scientifico del centro per le malattie metaboliche e della nutrizione di Humanitas Research Hospital di Milano, con un focus sulla sostenibilità del sistema alimentare.

Il messaggio è chiaro: il cibo, se scelto e bilanciato correttamente, può diventare un alleato fondamentale per il benessere dell’organismo. Per questo, durante il percorso progettuale, agli studenti è stato chiesto di ideare piatti unici, equilibrati e ispirati ai principi della dieta mediterranea, in linea con le raccomandazioni del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF) e con il modello del “Piatto del Mangiar Sano” della Harvard T.H. Chan School of Public Health (50% verdure, 25% carboidrati, 25% proteine), valorizzando stagionalità e prodotti locali.

Da ottobre ad oggi, il progetto ha coinvolto oltre 300 studenti provenienti da 17 istituti alberghieri e centri di formazione professionale di tutto il Veneto, con la realizzazione di 30 ricette originali.

A valutare i piatti finalisti è stata una giuria composta da esperti del settore medico e gastronomico: la Dott.ssa Mariateresa Nardi, responsabile dell’Unità Operativa di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Istituto Oncologico Veneto; lo chef Stefano Polato, il dott. Daniele Nucci, dietista ed esperto di culinary medicine e lo chef Stefano Pepe, Presidente della Assocuochi Patavium – Padova, in rappresentanza dell’Unione Cuochi del Veneto.

Tutti i team si sono distinti per competenza tecnica, attenzione alla qualità delle materie prime e coerenza con i principi della sana alimentazione.  

Terzo classificato “Il giardino della seppia” della classe 5AC dell'I.I.S. “Jacopo Da Montagnana”, realizzato da Alina Tabacaru e Pietro Turra, guidati dai prof. Denis Carretta e Ambra Matteazzi, vincendo per tutta la classe una Master Class su uno dei temi trattati nel concorso. Le tre ricette vincitrici saranno inoltre raccolte nel terzo volume del Ricettario della Salute, con l’obiettivo di diffondere stili alimentari sani e consapevoli anche al di fuori del contesto scolastico.

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